Sono troppi gli interventi degli ultimi anni che non risultano supportati da una seria e approfondita analisi e da una programmazione su tempi lunghi. Tante scelte sembrano esser nate su spinte “singole”. Per troppe realizzazioni o progetti vien da chiedersi se davvero si trattasse di priorità.
Gli esempi non mancano: un eccesso di urbanizzazione-edificazione senza una parallela crescita dei servizi, oggi carenti; alcune ristrutturazioni male o poco utilizzate o decisamente “eccessive” (ex scuole Chizzola, S. Margherita); progettazioni costose abbandonate (scuole frazionali, riordino piazza Giovanni XXIII; area ex Slanzi); progettazioni e investimenti non supportati da programmazione adeguata (scuole elementari, comparto Cartierina non inserito in programmazione urbanistica complessiva); progetto piscina con “parco divertimenti, wellness”…davvero era una priorità ?? e anche qui progetti rivisti e pagati due volte!! è una priorità l’acquisto del parco Righi ??
C’è da cambiare decisamente strada. Serve:….
- una programmazione più attenta e partecipata (coinvolgimento della cittadinanza; indagini rigorose e studi di fattibilità;rivalutazione del ruolo del Consiglio comunale come sede di confronto reale)
- dare priorità ad opere e infrastrutture per servizi primari, ai cittadini, prima di tutto avendo attenzione a sicurezza, salute, qualità della vita quotidiana
- meno interventi una tantum anche in ambito culturale-turistico